A piccoli passi verso il mondo della lettura

A piccoli passi verso il mondo della lettura

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 A piccoli passi verso il mondo della lettura

L’etimologia del verbo leggere è da ricondurre al latino legere che ha come significato raccogliere. Tuttavia il termine ci suggerisce un significato diverso che va oltre al significato stesso, di fatto, la radice leg-, è alla base del termine lògos che racchiude al suo interno molti significati, tra cui parola, causa, discorso, ragione, per cui la lettura è da considerarsi un’azione che coinvolge la totalità della persona che “raccoglie”. Grazie all’etimologia della parola possiamo dedurre che la lettura sia un’attività complessa e come tale richiede il coinvolgimento sia fisico, sia emotivo della persona.

Un coinvolgimento che deve avere origine già nella prima infanzia, leggere fa molto bene ai bambini, anzi, porta innumerevoli benefici. È fondamentale intraprendere l’attività della lettura già da piccolissimi, tuttavia ci sono innumerevoli genitori che considerano la lettura, un’attività riservata solo ai bambini che sanno leggere in maniera autonoma (dai 6 anni in su) o affidano alla scuola il compito di avvicinare i bambini ai libri, tutto questo sarà impossibile, se non avviciniamo i bambini alla lettura come attività piacevole e rilassante. Leggere è lo strumento in più che possiamo donare ai nostri figli per interpretare nei migliori dei modi il mondo.

Caro genitore, so che penserai che non è possibile quanto riportato sopra, e so che starai pensando che un essere così piccolo non può capire e non può sentire le parole del libro, ma non è così. Il bambino sente la tua voce, sente che è un momento che è dedicato solo a lui, infatti siete solo tu e lui di fronte al libro, lo fa sentire bene, ti guarda ed è tranquillo. Inizia a manipolare, a toccare ed “assaggiare” il libro ed è un primo approccio. Per cominciare l’attività della lettura, caro genitore, trova un posto tranquillo, come una poltrona in camera o un tappeto pieno di cuscini, l’importante è che l’ambiente sia accogliente e silenzioso. Poi trova un momento della giornata al di fuori delle routines quotidiane (pappa, sonno, ecc..) per la lettura, prima di iniziare, anticipa l’attività con frasi gioiose e tanto entusiasmo, perché se il bambino ti vede felice e coinvolto in questa attività manifesterà lo stesso interesse.

Un altro punto fondamentale è trovare i libri giusti all’età del tuo bambino, ma soprattutto di qualità! È un bene approcciarsi alla lettura non più di 10-15 minuti, come si sa l’attenzione dei bambini piccoli è molto bassa. Non scoraggiarti, caro genitore, se durante la lettura il bambino non mostra curiosità, ma coinvolgilo cambiando il tono della voce o il ritmo, tuttavia se il bambino sembra nervoso o infastidito è un bene fermarsi e ricominciare in un altro momento. Bisogna rendere quest’attività, un’esperienza piacevole e viva, dove regna la fantasia, in quanto la lettura e la fantasia camminano insieme, mano nella mano. Alla fine della lettura, caro genitore, riponi il libro in uno scaffale in basso dove il tuo bambino può prenderlo ogni volta che vuole. Per dirla con le parole della casa editrice Fatatrac “Chi legge ha il mondo in tasca”.

Dpedagogista-federica-falzaranoOTT.SSA FEDERICA FALZARANO

Laurea in Pedagogia

Master in  Didattica e Psicopedagogia in bambini con disturbo autistico

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